
Elena Fiorini, assessore comunale ai diritti e alla legalità e promotrice della richiesta, esprime soddisfazione per la decisione del Governo: "il servizio civile non riguarda la difesa nazionale, ma la solidarietà sociale e la protezione civile. Per questo, il diritto dei giovani stranieri a prestare servizio civile nel nostro Paese può essere ritenuto, a buon diritto e secondo i principi della Costituzione, un dovere civico di solidarietà politica, economica e sociale nei confronti della nazione in cui essi vivono”.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti