
Un giudizio che il presidente del consiglio Letta non condivide alla luce di "uno dei tempi più travagliati della storia recente". Tra i due è iniziato quindi un vero e proprio duello a distanza mentre, in direzione,è la sinistra del Pd che sfida il leader ad uscire "dall'ambiguità" verso il governo: o dentro o così non si va avanti. Il dibattito di oggi fotografa un asse tra i governativi e la sinistra del partito con Gianni Cuperlo che attacca Renzi perchè "non basta più la formula 'il governo va avanti se fa le cose', o c'è una vera ripartenza con un Letta bis o non funziona". Nella sua relazione, la prima da segretario, Renzi torna a garantire lunga vita al governo e di "non giocare un giochino tutto interno agli intrighi di Palazzo per andare a votare e prendere il posto di Enrico"
. Ma non fa sconti sui risultati. "L'esecutivo ha tutto il diritto di andare avanti ma abbia l'intelligenza di proporci non solo correzioni a errori fatti, come sugli insegnanti, sulle slot o il balletto sull'imu, ma di indicare obiettivi". E sulle riforme parla di "abbondanza di ministri ma di scarsi risultati". Per Renzi in ogni caso: "Il governo non ci chieda un rimpastino, uno dei loro per uno dei nostri perchè l'obiettivo è cambiare il sistema. Decida Letta sul rimpasto, il rispetto è totale ma sulle singole iniziative ci faremo sentire".
IL COMMENTO
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