
Secondo l'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) si registra una diminuzione dell'1,3% in termini tendenziali ed un aumento dello 0,1% rispetto ad novembre, mentre la media mobile a tre mesi, corretta dai fattori stagionali, segnala un moderato miglioramento. Rispetto all'ultimo trimestre del 2007 comunque l'indicatore registra un calo superiore all'11% e, allo stato attuale, non si intravede la possibilità di un recupero di rilievo, data l'assenza di politiche idonee specie fiscali.
Il dato di dicembre riflette una stabilità della domanda per la componente relativa ai servizi ed un modesto aumento per i beni (+0,1%). Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, in un contesto di generalizzata stabilità delle quantità acquistate, si rileva l'aumento relativo ai beni e servizi per la mobilità (+1,6%) e per i beni e servizi ricreativi (+0,7%). Andamenti negativi si rilevano per l'abbigliamento e le calzature (-0,6%) e gli alimentari, bevande e tabacchi (-0,5%). In particolare per gli alimentari e le bevande si tratta del secondo mese consecutivo di ridimensionamento dopo quattro variazioni positive.
"Non è ancora chiaro se, con la fine del 2013, si sia giunti alla tanto attesa svolta sul versante della domanda delle famiglie, o si tratti, come già avvenuto in passato, di un momentaneo tentativo di recupero dei livelli di consumo che non riesce a tradursi in ripresa data l'assenza di miglioramenti sul versante del reddito disponibile". E' quanto si legge nel rapporto di Confcommercio sui consumi di dicembre, dati che mostrano lo stop al crollo ma che vanno "letti con estrema cautela".
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale