
Il nostro Paese infatti - secondo il nuovo rapporto della Fondazione per lo sviluppo sostenibile 'Dossier Kyoto' - taglia le emissioni del 7,8%, incrementando questa riduzione del 6% nel 2013 rispetto all'anno precedente. Ma - per la Fondazione guidata dal 'papà' di Kyoto per l'Italia, Edo Ronchi che da ministro sottoscrisse l'accordo nel 1997 e che il 16 febbraio festeggia il suo compleanno - nel capitolo finale del report, dedicato al quadro mondiale della situazione climatica, si dice che "nonostante tutto il protocollo di Kyoto non sarà sufficiente a raggiungere l'obiettivo della stabilizzazione del clima così come indicato dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite (Unfccc)". Dal 1990 a oggi - si legge nel rapporto - le emissioni mondiali di gas serra sono aumentate di oltre il 30% a causa della crescita di Paesi di cui non si sospettava uno sviluppo del genere: in particolare Cina, India, Brasile. E, "con le politiche attuali le emissioni aumenteranno ancora riducendo le opportunità di conseguire l'obiettivo di sicurezza dei 2 gradi di aumento medio della temperatura globale". L'Italia ha avuto un "cambio di passo nel 2005", con una riduzione delle emissioni che nel periodo 2005-2013 sono scese del 25%. A dare una mano al nostro Paese hanno contribuito da un lato l'effetto della crisi economica dall'altro la riduzione dei combustibili fossili, oltre alle rinnovabili.
IL COMMENTO
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