cronaca

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Partito con un presidio dei lavoratori dell'indotto, affiancati dagli operai della Bombardier di Vado Ligure, il confronto all'Unione Industriali a Savona tra Regione e sindacati sulla cassa integrazione in deroga per i lavoratori della centrale Tirreno Power la cui attività è sospesa dall'11 marzo scorso.


E a quasi trenta giorni dalla chiusura, arrivano le prime lettere di licenziamento.


Entro la metà di aprile l'azienda dovrà dare il via ai lavori per la realizzazione del nuovo gruppo a carbone che dovrà sostituire i due esistenti, attualmente chiusi su ordine della magistratura. In caso contrario, il ministero dell’Ambiente toglierà l’autorizzazione a produrre (l’Aia), concessa nel dicembre del 2012. È stato il ministero ad aver inviato una diffida a Tirreno Power lo scorso 14 marzo, originata dall’iniziativa dei sindaci di Vado Ligure e Quiliano, che chiedevano il rispetto degli accordi.