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E' saltato oggi l'incontro tra il M5S e il Pd sulla riforma della legge elettorale, previsto nel  pomeriggio. Le aperture dei grillini, non sono bastate ai Democratici, che volevano che le risposte dei 5 Stelle fossero messe nero su bianco in un documento, altrimenti la riunione salta. E da qui un botta e risposta da blog a twitter.

"Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile. Il Pd ha annullato l'incontro con il M5S per la legge elettorale nonostante (o forse proprio per questo) l'apertura dimostrata dal M5S. Si prende atto che il Pd preferisce gli incontri al chiuso di cui nessun cittadino sa nulla con un pregiudicato con il quale si appresta a fare la 'riforma' della giustizia". E' un Beppe Grillo decisamente caustico quello che interviene dal proprio blog per attaccare il Pd di Matteo Renzi - un "ebetino" condizionato "dai vertici di Forza Italia" - e, di fatto, sconfessare il vice presidente del Movimento Cinque Srelle. Luigi Di Maio che aveva commentato con toni fermi ma ben più morbidi la decisione - presa dal Pd - di far saltare la riunione sulle riforme. Un "contrordine compagni" secondo Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd.

Da Twitter, è immediata la risposta di Renzi a Grillo:  "Io sono un ebetino, dice Beppe, ma almeno voi avete capito quali sono gli 8 punti su cui #M5S è pronto a votare con noi? #pochechiacchiere". Così il premier risponde, via Twitter, al leader di M5S. "Non è uno scherzo, sono le regole! Chiediamo un documento scritto per sapere se nel M5S prevale chi vuole costruire o solo chi urla", scrive ancora su Twitter il presidente del Consiglio in merito al confronto sulle riforme e la legge elettorale con il Movimento 5 Stelle.