
L'Oms e l'Ue non raccomandano ad oggi misure di restrizione di viaggi e movimenti internazionali. Il rischio d'infezione resta molto basso per tutti i viaggiatori, a patto di seguire semplici precauzioni: evitare il contatto coi malati, vivi o deceduti, e i loro fluidi corporei; non toccare né mangiare animali selvatici vivi o morti; lavare e sbucciare la frutta e lavarsi frequentemente le mani.
L'epidemia rimane confinata a Guinea, Liberia e Sierra Leone. La Nigeria ha segnalato un caso importato, poi deceduto, di un liberiano che aveva avuto stretti contatti con un familiare nel frattempo deceduto per Ebola nel paese natale.
Sul rischio Ebola da immigrazione clandestina, il Ministero precisa che tutti gli imbarcati vengono comunque controllati prima di essere accolti, e in caso di contrazione della malattia manifesterebbero i primi sintomi già durante il viaggio. Sono aggiornate tutte le misure di sorveglianza per porti, aeroporti, aree di frontiera, navi e aerei. L'Italia, ricorda il Ministero, a differenza di altri Paesi europei non ha collegamenti aerei diretti con i Paesi interessati dall'epidemia.
IL COMMENTO
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