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L’ultima bomba l’ha lanciata nell’arena Demetrio Albertini: “Se Tavecchio fa un passo indietro lo faccio anche io”.

Insomma siamo al surplace quasi ciclistico nella corsa verso la Presidenza del Federcalcio a tre giorni, ormai dall’appuntamento finale, quello con le elezioni che dovranno dare il nome del successore di Giancarlo Abete.


Ma intanto, dopo il documento di 9 società che hanno chiesto lo stop delle candidature dei due pretendenti, le reazioni non mancano anche oggi. Il Presidente del Genoa Enrico Preziosi, da sempre convinto sostenitore di Tavecchio dice: “"Cercare di cambiare le regole a due giorni dal voto significa provare a vincere truccando il mazzo". Preziosi boccia la richiesta del collega della Sampdoria Massimo Ferrero, che ha proposto un rinvio dell'assemblea di lunedì o di procedere attraverso il voto palese all'elezione del nuovo presidente della Figc. "Consiglio a Ferrero - continua Preziosi - di mettere da parte moralismi fuori luogo e di pensarci prima di sottoscrivere accordi se poi vengono rimangiati".

"Basta giochini da Prima Repubblica – ha detto anche Ferrero - Serve un comitato di saggi, condiviso con il Coni, che elabori un pacchetto di interventi urgenti; poi voteremo compatti il nostro presidente".