
Dopo che nei giorni scorsi si era deciso di sospendere la parte subacquea, in considerazione delle oggettive difficoltà di proseguirle in quelle zone al momento non ispezionabili (per cabine chiuse o zone precluse da accumuli di materiale) senza adeguate garanzie di sicurezza per gli operatori e se non attraverso l’utilizzo di attrezzature speciali per lo spostamento dei materiali o il taglio di lamiere e/o porte, il nuovo assetto delle ricerche, condotte prevalentemente dalle squadre di superficie dei Vigili del Fuoco con l’assistenza di operatori della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, si stanno concentrando sui Ponti 3 e 4, e in particolare in quelle zone di questi due ponti caratterizzate da accumuli notevoli di materiale vario.
Lo spostamento manuale di tali materiali verso zone libere degli stessi ponti e già oggetto di ispezione accurata ha consentito, negli ultimi tre giorni di sottoporre a ispezione e bonifica una cospicua parte della zona poppiera dei predetti ponti 3 e 4, senza tuttavia rinvenire elementi di rilievo. Tale assetto proseguirà almeno fino a quando non saranno state ispezionate e bonificate tutte quelle aree ancora occupate da materiale vario.
IL COMMENTO
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