
Da lunedì prossimo parte una serie di tavoli tra azienda, sindacati, enti locali e Mise per verificare se sussistono le condizioni preliminari a un accordo. Il Governo, da parte sua, ha chiesto di salvaguardare l'azienda attraverso un ripensamento strategico, e i lavoratori in virtù delle specifiche competenze. "Per l'importanza che ha sui mercati nazionali ed internazionali, è costantemente monitorata". Più ricerca, più innovazione, più efficienza dei processi produttivi. Il piano di ristrutturazione di Esaote, per l'azienda, passa da qui.
I sindacati si schierano col governo e vorrebbero intervenire anche su strategie commerciali e prodotti. I vertici aziendali, dal canto loro, hanno ribattuto che "questo piano industriale non è un colpo di testa ma il frutto di un'analisi attenta e di fatto applicabile solo nella sua totalità". Alla luce di tale scenario, si proseguirà nell'attuazione del piano di riorganizzazione nelle sue linee fondamentali, afferma Esaote, che ha nuovamente ribadito che il piano industriale intende rafforzare la strategicità dell'Italia nei due siti di Genova e Firenze, che però necessitano di essere riorganizzati in un'ottica di maggior specializzazione per migliorare l'efficacia dell'attività di ricerca e produttiva ed ottenere un necessario recupero di efficienza.
A Genova si consoliderà l'attività di ricerca per il software relativo al processo e all'imaging degli ecografi, al fianco di quella per la risonanza magnetica (MRI). Nel capoluogo ligure ci saranno anche il Global Service (servizi di assistenza tecnologica e riparazione macchine presso ospedali e centri medici) e verrà rafforzato il Medical IT (software per gestione delle immagini per gli ospedali), con la creazione di due nuove società interamente possedute da Esaote.
IL COMMENTO
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