
Polizia e carabinieri sono intervenuti quando una bimba è sfuggita dal gruppo dei contromanifestanti - un centinaio - correndo con un palloncino giallo tra le circa 60 "Sentinelle".
Temendo l'inizio di una provocazione, le forze dell'ordine hanno formato un piccolo cordone di sicurezza. L'iniziativa è proseguita tra toni accesi e qualche scambio di battute ma nessun problema di ordine pubblico. Le "Sentinelle in piedi" hanno continuato la propria
manifestazione silenziosa, interrotta solo dal malessere di un
anziano, che ha reso necessario l'intervento dell'ambulanza del
118. Ad una decina di metri slogan, cartelloni, bandiere arcobaleno e girotondi contro le "Sentinelle". "L'istigazione all'odio non è libertà d'espressione - commenta da Napoli Camillo Villagran, responsabile nazionale LGBTQ (gay, lesbiche, bisessuali, transessuali) della Rete della Conoscenza - Contestiamo le sentinelle in piedi perchè hanno la pretesa di spacciare per scientifica e legittima la loro paura e
il loro odio verso gay, lesbiche e transgender.
Loro si professano pacifiche ma ciò che rivendicano è il diritto di discriminare e opprimere, invocano la negazione di libertà per tante e tanti che considerano "diversi" solo perché assolutizzano il modello di "normalità" che sentono di incarnare e che la società propone come tale". Gli studenti della Rete della Conoscenza fanno sapere che
saranno nel corso della giornata a Genova, Torino, Bari e in
diverse altre città per contestare chi difende l'omofobia.
IL COMMENTO
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