Nel 1970 la furia del Bisagno devastò Borgo Incrociati, la piccola e caratteristica strada delle osterie e dei repessin, antica dal 1100, vivace, rivoluzionaria, colta.
Poi la devastazione tornò: nel 1993, ancora pochi anni fa, nel 2011.
E ora non ha mancato al tragico appuntamento: a fianco ai ruderi del ponte di Sant’Agata è stato trovato il corpo annegato del povero Antonio Campanella.
Commercianti e artigiani sono disperati, ma cercano di non rassegnarsi: le osteria e le trattorie come Pacetti o Colombo, la bella libreria , il pizzaiolo Ciro, il forno, i brocantes vogliono riaprire, ricominciare. Ma da soli non possono. Certo ci sono gli angeli del fango a spalare con loro, ma gli altri, le Istituzioni dovranno risarcire e non prendere in giro come hanno fatto in occasione della passata alluvione.
Stasera alle 21 Primocanale con la seconda puntata di “Intorno a noi” con Mario Paternostro e Tiziana Oberti sarà proprio in diretta dal borgo, preso come luogo simbolico delle alluvioni genovesi. Lo percorreremo tutto per ascoltare.
Tra i nostri ospiti , senza alcun politico, anche il professor Renzo Rosso del Politecnico di Milano e Franco Bampi docente a Ingegneria nell’Università di Genova. Inoltre, giornalisti, dirigenti di Ascom, ma soprattutto loro, le vittime.
IL COMMENTO
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