
L'acqua presente ancora oggi sarebbe stata trasportata da comete o asteroidi ricchi di HO2 da regioni più esterne del sistema solare, secondo le attuali teorie che spiegano la formazione del nostro pianeta, e più in generale del sistema solare. L'incontro ravvicinato di Rosetta, dell'Agenzia Spaziale Europea e realizzata con un importante contributo italiano, con la cometa 67/P Chyurumov-Gerasimenko ha ora permesso di mettere alla prova queste ipotesi.
La sonda ha dimostrato che si tratta di una 'tipologia' di acqua molto diversa da quella che si trova nei nostri oceani. Analizzando con lo strumento Rosina la composizione dell'acqua della cometa la sonda ha dimostrato che si tratta di una 'tipologia' di acqua molto diversa da quella che si trova nei nostri oceani. Quello che emergerebbe quindi è che la fonte d'acqua siano stati soprattutto gli asteroidi e non propriamente le comete, a lungo ritenute 'inseminatrici' della vita.
"Sapevamo che le analisi 'in situ' di Rosetta avrebbe portato grandi sorprese sulla comprensione del sistema solare e queste nuove osservazioni gettano benzina sul fuoco nel dibattito sull'origine dell'acqua della Terra", ha spiegato Matt Taylor, responsabile scientifico della missione.
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