
Il governatore della Puglia è convinto che “non si possa uscire dalla crisi riducendo i diritti, contro l’idea che si possa produrre più lavoro rendendo il poco lavoro che c’è ancora più precario e prigioniero della paura, del sentimento e del ricatto. Questa è la battaglia di chi intende presidiare il welfare e lo stato sociale, è la battaglia non solo di chi perde reddito e diritti ma anche qualunque rete di protezione sociale, perché le politiche dell’austerity hanno questo effetto di impoverire la qualità complessiva della vita, delle persone e di milioni di famiglie”.
“Questa piazza è pulita in un Paese sporco come l’Italia – ha aggiunto il leader di Sel – Se Renzi pensa o immagina o spera di poter cambiare l’Italia contro questa piazza fa un errore gravissimo e dimostra di essere lui un marziano. L’Italia si può cambiare solo insieme a questa piazza”.
IL COMMENTO
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