
Fino al 24 dicembre sarà possibile portare regali, solo oggetti nuovi, in piazza De Ferrari presso la casetta sotto l’albero di Natale (dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19), presso le sedi di piazza della Nunziata (nella basilica dalle 9,30 alle 18,30) e in via Stennio 4, a Sampierdarena (dal 18 al 22 dicembre dalle 16,30 alle 18,30). Per aderire come volontari si può chiamare il numero 010.2468712 o iscriversi sul sito www.annunziatadelvastato.it.
I pranzi saranno in tutta la città, dal centro alle periferie: dalla basilica dell’Annunziata ai magazzini del Cotone, da Palazzo Ducale, alla Commenda di Prè, fino al Ceis, le suore Marceline, l’istituto Don Bosco a Sampierdarena, la chiesa di San Francesco di Bolzaneto, l’Istituto Calasanzio di Cornigliano e il salone parrocchiale di San Rocco di Prà. Oltre alle case circondariali di Marassi e Pontedecimo e a una quindicina di istituti per anziani.
"La crisi non porta solo a chiedere, ma anche a dare di più. L’alluvione ha mostrato come la risposta giusta non sia mai rassegnarsi ma rimboccarsi le maniche ed aiutare se possibile chi è in difficoltà. Il nostro pranzo di Natale di Sant’Egidio è prodotto del lavoro di anni: continuiamo a seminare per raccogliere insieme nel futuro frutti di pace per tutti" sottolinea Andrea Chiappori, responsabile della Comunità di Sant’Egidio a Genova.
IL COMMENTO
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