
La notizia è riportata, oggi, dal Secolo XIX e si riferirebbe a un controllo dell'Agenzia delle Entrate del 2013.
La contestazione riguarda l'omessa fatturazione dell'Iva, per un ammontare di circa due milioni, a favore della "Uno Communications". La Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro cautelativo di beni per 770mila euro.
Capacci, che afferma di dormire "sonni tranquilli", sottolinea di essere già stato al centro di un altro accertamento, nel 2007, quando venne processato e assolto.
IL COMMENTO
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