
La decisione della nomina del "tutor" per la diocesi di Albenga, retta da 25 anni da monsignor Oliveri, era arrivata dopo che il nunzio Adriano Bernardini aveva compiuto un'indagine in seguito alle segnalazioni arrivate in Vaticano su una gestione pastorale che appariva "disinvolta".
Sul vescovo Oliveri si erano addensate molte critiche su vicende come l'aver accolto in seminario aspiranti sacerdoti senza aver esaminato con attenzione la reale vocazione dei giovani, di sacerdoti condannati o indagati per pedofilia, di altri che posano nudi su Facebook, di parroci con tatuaggi e di preti barman in locali notturni.
Del futuro della diocesi il Papa ha voluto parlare direttamente con il nuovo coadiutore, finora vescovo della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, chiamato ora come "coadiutore" ad affiancare mons. Oliveri con diritto poi di succedergli.
IL COMMENTO
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