
SUL ILVA - In attesa del decreto 'salva' Ilva il presidente di Confindustria Genova chiede che i creditori privilegiati dell'Ilva siano considerati un unicum. "Solo a Genova sono almeno 27 le aziende associate a Confindustria a cui l'Ilva deve più di 14 milioni di euro. Tutti i fornitori Ilva vanno considerati strategici. E' una delle criticità che sta vivendo il nostro territorio, una situazione di disagio pesante. Ci auguriamo che nell'ambito degli interventi del governo venga riconosciuta la strategicità dell'indotto, che dev'essere non solo quella di Taranto, ma anche di Genova e Novi".
SU COSTA CROCIERE - Zampini è intervenuto sul rischio trasferimento di quattro dipartimenti di Costa Crociere da Genova ad Amburgo, alla vigilia del vertice sulla vertenza convocato dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. "Se le istituzioni locali riusciranno a tenerla a Genova bene, ma sarà difficile cambiare una decisione di questo tipo, prendiamola come lezione in modo da non commettere altri errori nel prossimo futuro, pensiamoci prima. Chiediamo l'attenzione al territorio per fare in modo che il caso Costa Crociere non si ripeta nel prossimo futuro", ha sottolineato Zampini, osservando che "le multinazionali hanno la possibilità di confrontare territori su un'area notevole".
"Costa Crociere circa dieci anni fa chiese di avere una banchina nel porto di Genova, non l'ha ottenuta e alcuni anni fa ha spostato a Montecarlo parte dei servizi di manutenzione, c'è da chiedersi come mai. Diamoci una risposta", ha osservato Zampini secondo il quale "vanno individuati i problemi, va capito che le aziende hanno bisogno di logistica, di una fiscalità amica, di norme semplici, di un dialogo facile con la pubblica amministrazione, non di un Paese con 150mila leggi".
SU BANCA CARIGE - "L'imprenditoria genovese non è in grado di dare una risposta efficace alla vendita della partecipazione di Fondazione Carige in Banca Carige". Così il presidente di Confindustria Genova sulla richiesta di Fondazione Carige al Mef di essere autorizzata a vendere fino al totale della sua partecipazione in Banca Carige, il 19%.
"L'investimento in Fondazione Carige è di lungo periodo, non è speculativo. Abbiamo verificato la disponibilità degli imprenditori locali, l'abbiamo trovata con numeri che non avrebbero modificato l'assetto territoriale in modo significativo. C'è una riconsiderazione a livello nazionale sul ruolo delle Fondazioni nelle banche, l'attuale management di Banca Carige sta portando avanti un efficace azione di risanamento in un mare abbastanza tempestoso. la Banca ha un suo percorso, la fondazione un altro, la soluzione è sulla banca, che avrà comunque un'attenzione al territorio con modalità di erogazione del credito più consone, la fondazione non è più essenziale per il legame con il territorio", ha concluso Zampini.
IL COMMENTO
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