politica

Passa la mozione di sfiducia dell'opposizione
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Al termine di un consiglio comunale infuocato, passa la mozione di sfiducia presentata dall'opposizione. Il sindaco di Lerici Marco Caluri (Pd) perde il sostegno di una parte del suo partito e, a due anni e mezzo dal suo insediamento, è costretto a lasciare la poltrona.
Le tensioni erano pesanti da tempo: tre assessori si erano dimessi nei mesi scorsi, uno è stato sfiduciato dal primo cittadino. Le divergenze si sono acuite nelle ultime settimane, dentro la giunta e dentro il partito democratico (che è stato commissariato).

 Le primarie per le regionali hanno ulteriormente alimentato le tensioni interne al Pd lericino. Il sindaco Caluri, paitiano, era stato eletto con una maggioranza bulgara alle elezioni del 2012. Alle primarie di gennaio invece il comune di Lerici è stato uno dei pochi in provincia dove Cofferati è arrivato molto vicino a Raffaella Paita. Sintomo di un forte malessere dei residenti e degli stessi elettori Pd rispetto all'operato dell'amministrazione comunale.

 Gli oppositori (dentro e fuori la giunta) hanno contestato al primo cittadino il taglio dei plessi scolastici, la critica situazione delle fognature (con conseguenze sulla stagione balneare), la gestione del personale in Comune e il famigerato piano del traffico. Caluri in Consiglio ha puntato il dito sulla "mancanza di una squadra" e ha attaccato i dissidenti del suo partito per aver concordato con l'opposizione la sfiducia. Ma l'assemblea cittadina ha messo in evidenza come la precarietà del sindaco fosse chiara da tempo. Anche i consiglieri più fedeli al sindaco hanno ammesso limiti e lacune dell'attuale giunta. E ora arriverà un commissario.

A maggio si tornerà al voto. Difficile che il PD possa scegliere il candidato sindaco attraverso le primarie (tempi molto stretti), resta da capire se Caluri ci voglia riprovare. Probabile che gli assessori che si sono dimessi anzitempo (Tartarini e Fiore), pur restando dentro il pd, sarebbero pronti a sfidarlo. Ma su tutti incombe il nome dell'ex sindaco di Lerici, Emanuele Fresco. Messo da parte dallo stesso PD era uscito dal partito. Ora potrebbe mettere in campo una lista civica trasversale e puntare a un clamoroso ritorno.