economia

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La grave situazione dell’Ilva colpisce anche gli autotrasportatori genovesi. Sono ormai più di tre settimane che decine di piccoli imprenditori autotrasportatori e autisti presidiano la sede dell’Ilva di Genova.

“Queste imprese e i loro lavoratori non percepiscono compensi ormai da maggio dello scorso anno. Tutto ciò che al momento hanno avuto sono promesse su una gestione puntuale dei pagamenti per il futuro, ma quello di cui hanno bisogno per poter ripartire è il pagamento dei viaggi fatti in tutti questi mesi", afferma Giuseppe Bossa, presidente Cna Fita di Genova.

Sono circa ottanta i mezzi che vedono la sede di Genova come punto di arrivo o di partenza. Un’impresa di Novi Ligure è già fallita, ma rischia di essere solo la prima di una lunga serie se non si trovano immediate soluzioni. 

Nelle prossime giornate in Senato si discuteranno gli emendamenti che, se approvati, potrebbero garantire la sopravvivenza di queste imprese. "Facciamo un appello ai parlamentari liguri, affinché seguano con attenzione questa vicenda e ai media locali, che possano sensibilizzare e far sentire meno soli tutti coloro che da quasi un mese attendono di veder riconosciuto il loro lavoro e di poter ripartire", è l'appello della Cna Fita.