
I consiglieri chiedono a sindaco e assessori di attivarsi presso il Parlamento affinché "sia avviata la transizione da un impianto legislativo proibizionistico a un nuovo approccio di legalità della produzione e distribuzione delle droghe leggere".
Sono stati 23 i voti a favore, 3 i contrari, un astenuto, su 27 consiglieri presenti. Favorevoli Lista Doria, FdS, Sel, Pd (escluso un consigliere), Lista Musso, M5S e un consigliere di Forza Italia. Contrari Lega Nord, Ncd e un consigliere di Forza Italia. Astenuto un consigliere del Pd. A favore il sindaco Marco Doria: "La materia dev'essere normata a livello nazionale. Parto da una considerazione: le droghe pesanti e leggere fanno male, anche se alcune possono essere usate a scopo terapeutico, i consumatori devono essere consapevoli. Il problema è come contrastare la diffusione di qualcosa che fa male e domandarsi se i modi usati fino ad ora hanno funzionato o no? L'impianto normativo dell'Italia si è rivelato palesemente inefficace, ha alimentato circuiti di illegalità, ha impiegato le forze di magistrati e forze dell'ordine, che avrebbero potuto essere impiegate diversamente. La linea seguita va cambiata soprattutto per una seria lotta alla criminalità organizzata".
Recenti studi hanno stimato attorno ai 5,5 miliardi l'anno le imposte ricavabili dalla vendita legale di cannabis e che il traffico illecito di sostanze stupefacenti frutta alle mafie oltre 10 miliardi l'anno. La mozione evidenzia che "in Europa ci sono esperienze consolidate di legalizzazione delle droghe leggere, in Svizzera si pratica la somministrazione controllata nelle narcosale, in Olanda le droghe leggere sono vendute per uso personale nei coffee shop, in Belgio è ammessa la coltivazione di una pianta di cannabis indica a nucleo familiare, in Spagna si trovano cannabis club legali".
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti