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Il candidato alla presidenza a Primocanale
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Inizia sotto gli auspici pasquali la campagna elettorale di Giovanni Toti, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Liguria. In un'intervista esclusiva a Primocanale, l'europarlamenare forzista mette subito in chiaro un concetto: “In Liguria non ci sono arrivato, io qui ci abito. Direi che non è una novità vedermi, come sanno bene i cittadini di Ameglia e di Spezia”.

Il candidato di centrodestra deve recuperare il terreno perso nei confronti del principale avversario, quella Raffaella Paita in campana elettorale da mesi. “La signora Paita è in campagna elettorale da tempo ed è nell'amministrazione da tempo. I cittadini liguri sanno benissimo quali siano i risultati prodotti da questa amministrazione”, dice Toti, che sferza i vertici regionali sul tema del dissesto idrgeologico. “Oggi piove e ci sarà qualche persona che dovrà abbandonare la propria abitazione, perché il dissesto idrogeologico è tristemente noto in questa regione. Questa amministrazione non ha saputo evitare un'alluvione con morti e danni ingenti nello stesso identico posto a pochi anni anni distanza. Questo nonostante avessero i fondi per farlo e senza assumersene la responsabilità. Non so peggio di così cosa si possa fare”, attacca Toti.

Il centrodestra deve leccarsi le ferite dopo il percorso travagliato che ha portato alla candidatura del consigliere politico di Silvio Berlusconi e al passo indietro di Edoardo Rixi. “Il mio nome è nato proprio per tentare di riunire la coalizione ed è un nome sul quale Berlusconi e Salvini hanno trovato un accordo. Ringrazio molto Rixi, perché so cosa significhi in questi casi fare un passo indietro. Mi auguro che potrà avere u ruolo importante nella prossima amministrazione, quando vinceremo queste elezioni”. E sull'ipotesi di un ticket Toti-Rixi, l'europalamentare spiega: “La Lega avrà un ruolo centrale e ne parleremo con Salvini. Mi auguro che si possa riunire davvero il centrodestra, perché la Liguria merita di cambiare e i liguri credo che vogliano cambiare. Altri dieci anni di Burlando-Paita significherebbero altro immobilismo”.

Giovanni Toti denuncia le mancanze dell'amministrazione regionale uscente su turismo, agroalimentare e infrastrutture. “Se i liguri vogliono proseguire su questo percorso – dice – possono scegliere la signora Paita, dietro la quale c'è Burlando. Ma non credo che i liguri vogliano continuare così ed è per questo che le forze di centrodestra debbano trovare un'intesa per vincere”.

Il consigliere politico di Silvio Berlusconi parla poi delle possibili alleanze, delle tempistiche e degli altri candidati dell'area di centrodestra in questo momento in campo, su tutti Enrico Musso. “Subito dopo Pasqua inizieranno le trattative. Già oggi ho incontrato Gino Morgillo, che è un degli animatori delle liste civiche. Se il centrodestra si divide è una corsa in salita per tutti. Siamo scesi in Liguria per vincere. Il nostro obiettivo è far terminare una pessima amministrazione di sinistra che non ha saputo portare niente ai cittadini, né sviluppo né lavoro. Io ci credo e penso che ci credano anche i liguri. Come ha saputo fare un passo indietro Rixi, che era il candidato più accreditato, credo che lo possano fare anche gli altri”.

Chiusura dedicata alle difficoltà di questa campagna elettorale e alla possibilità di vedere Berlusconi a Genova. “In Liguria sappiamo che è una corsa in salita perché è una regione dove la sinistra ha occupato tutti i gangli del potere e non li ha saputi usare per creare benessere per i cittadini. Berlusconi si spenderà in questa campagna elettorale in Liguria, come in tutte le regioni in cui puntiamo a vincere. Ma il grande lavoro lo dobbiamo far noi. Abbiamo un dovere nei confronti dei nostri elettorali che vogliono cambiare”, conclude Toti.