
Si unisce al coro Gianni Carassale, segretario provinciale Fillea-Cgil: "A dicembre è stata aperta la procedura di mobilità, a base volontaria e su richiesta dei dipendenti: ma nei fatti sono andate via 18 persone. Degli 80 dipendenti che c'erano siamo ora in 66, impiegati compresi. I sacrifici da parte nostra sono stati fatti, giunti a questo punto non possiamo trattenere l'esasperazione. Sei mesi senza stipendio, per lavoratori e famiglie, sono ormai abbastanza. Ripeto, i dipendenti hanno fatto la loro parte", dice Carassale.
In stallo anche le procedure per ottenere gli ammortizzatori sociali, bloccate da questioni burocratiche. "La cassaintegrazione è ferma dall'inizio, viene sempre respinta, nessuna risposta da istituzioni e Regione", conclude Santacroce. "Anche su quel fronte speriamo che la situazione si sblocchi al più presto: i lavoratori a zero ore non trovano sostentamento. Abbiamo addirittura una collega vedova, con un figlio a carico."
IL COMMENTO
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