
Alcuni contusi e malori durante lo sgombero dei migranti dalla pineta al confine con la Francia di Ponte san Ludovico. Durante l'azione delle forze dell'ordine. alcuni profughi hanno fatto resistenza passiva e agenti e carabinieri, in assetto antisommossa, li hanno presi di peso e caricati sui bus con destinazione stazione ferroviaria. Alcuni migranti che hanno tentato di fuggire sono stati inseguiti e bloccati. L'azione delle forze dell'ordine è stata accompagnata dalle urla delle donne dei migranti.
Dopo lo sgombero nella zona della pineta restano ancora circa 100 persone accampate. Il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, non era al corrente dello sgombero. "Nessuno mi ha avvertito - ha detto - ne prendo atto, e sottolineo il comportamento esemplare dei cittadini".
Domani Ioculano sarà a Roma per partecipare al Consiglio nazionale dell'Anci. Secondo la Croce Rossa "la situazione è comunque sotto controllo e i profughi sono tranquilli", dice Fiammetta Cogliolo. "Stiamo facendo opera di mediazione per spiegare dove sono stati spostati i loro compagni", aggiunge. Attivo alla stazione un punto di controllo sanitario e sul confine è presente un presidio di ambulanze per casi di necessità. Previsto anche per oggi la distribuzione di pasti caldi da parte della Croce rossa italiana e francese.
Lo sgombero dei circa 50 migranti dall'area della pineta a Ventimiglia, a 500 metri dal confine di Stato, si è "resa necessaria" anche per motivi legati alla "loro igiene". Lo riferiscono fonti interne alla polizia italiana. L'opera di persuasione dei mediatori culturali, della Croce rossa e della polizia ha avuto successo "nel 98% dei casi - proseguono le fonti -. Solo alcuni hanno deciso di fare resistenza e si sono opposti al trasferimento verso il corridoio umanitario creato alla stazione ferroviaria di Ventimiglia.
Due agenti hanno riportato contusioni e lievi ferite quando hanno provveduto a sollevare di peso un ragazzo che ha opposto resistenza tirando qualche calcio". Per quanto riguarda i migranti che ancora restano sulla scogliera "nessun intervento al momento è possibile". I migranti, secondo alcune indiscrezioni, avrebbero avvertito che nel caso si tentasse di rilevarli dagli scogli con la forza potrebbero buttarsi in mare.
Sul numero esatto dei migranti presenti a Ventimiglia e che vorrebbero entrare in Francia per poi raggiungere altre località dell'Europa del Nord ci sono alcune discordanze. Per la Croce Rossa sarebbero circa 700, ma il sindaco Ioculano parla di 500 profughi attualmente alla frontiera.
Il sindaco ha sottolineato che non c'è bisogno di allestire centri di accoglienza: "I migranti non vogliono restare, vogliono andarsene - ha spiegato - per cui non c'è bisogno di allestire delle strutture. L'accoglienza la facciamo con presidi mobili per l'igiene e distribuendo pasti e generi di prima necessità".
SCAJOLA CONTRO IOCULANO - “Il Sindaco di Ventimiglia Ioculano è un bugiardo! Fosse ancora un funzionario di partito del Pd sarebbe normale, ma visto che è un sindaco la questione è grave!”. Così il neo consigliere regionale Marco Scajola (FI) ha attaccato il primo cittadino frontaliero nel corso di un incontro post-elettorale e ribadito attraverso il suo profilo Facebook.
VENTIMIGLIA E LA SOLIDARIETA' - "La reazione della città è positiva, c'è tanto volontariato, c'è tanta solidarietà. Ventimiglia ha reagito in modo maturo e responsabile - ha sottolineato Ioculano, che ha ribadito come venga prestata assistenza ai circa 300 profughi presenti a Ventimiglia, sistemati tra la stazione ferroviaria e la frontiera.
PERIODO DEL RAMADAN - Tra il 17 ed il 18 giugno, secondo il calendario mussulmano, inizierà il Ramadan anche per i migranti mussulmani che si trovano sulla scogliera a Ponte San Ludovico, vicino alla frontiera con la Francia, per protestare contro la chiusura della frontiera franco-italiana. L'imam di Mentone ha raccolto in preghiera i migranti mussulmani che si stanno preparando al mese di digiuno comandato dal Corano. Le condizioni climatiche ed il caldo afoso potrebbero incidere sulle condizioni di salute dei credenti mussulmani che potranno bere e mangiare soltanto di notte dopo il calar del sole e fino all'alba.
IL MINISTRO FRANCESE - "A Ventimiglia la situazione è difficile per l'Italia. La situazione è difficile per la Francia, ma non c'è uno scontro, c'è la volontà di lavorare assieme, per fare in modo che si possano applicare le regole Ue" e ci sia solidarietà, così il ministro francese Bernard Cazneuve in una conferenza stampa con Alfano e De Maiziere.
ALFANO E LE QUOTE - "Abbiamo chiesto ed ottenuto che le quote" del meccanismo di ricollocamento "siano vincolanti per tutti e credo sia molto importante che per la prima volta si sia affrontato il tema del superamento di Dublino. C'è una consapevolezza diffusa che oggi Dublino non funziona più e questo è essenziale", così Angelino Alfano.
IL COMMENTO
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