cronaca

Migranti avrebbero colpito con calci e pugni agenti Ps
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Due migranti che questa mattina hanno opposto resistenza allo sgombero che stavano compiendo polizia e carabinieri sono stati fermati. Per loro l'accusa è resistenza a pubblico ufficiale. Si apprende da fonti investigative. I due avrebbero colpito con calci gli agenti di polizia.

Sono una ventina i migranti 'irriducibili' rimasti sugli scogli al valico fra Francia e Italia a Ventimiglia dopo lo sgombero di questa mattina. Un altro centinaio si trova sul piazzale antistante il confine e altrettanti alla stazione della città ligure. Fra questi 3-4 sono donne in gravidanza che sono costantemente monitorate dal personale medico. 

La polizia presidia i sentieri che dalla frontiera di Ponte san Luigi scendono fino alla scogliera sulla linea di confine a Ponte san Ludovico dove si trovano ancora un'ottantina di migranti. La misura si è resa necessaria a causa delle quotidiane riammissioni che vengono effettuate dalla Francia. Secondo quanto appreso ogni giorno vengono valutate circa 150 domande di riammissione da parte francese e di queste 70 sono positive.

IL PRIMO SGOMBERO - L'azione delle forze dell'ordine è cominciata poco prima delle otto. Alcuni contusi e malori durante lo sgombero dei migranti dalla pineta al confine con la Francia di Ponte san Ludovico. Durante l'azione delle forze dell'ordine. alcuni profughi hanno fatto resistenza passiva e agenti e carabinieri, in assetto antisommossa, li hanno presi di peso e caricati sui bus con destinazione stazione ferroviaria. Alcuni migranti che hanno tentato di fuggire sono stati inseguiti e bloccati. L'azione delle forze dell'ordine è stata accompagnata dalle urla delle donne dei migranti.

SCONTRO SCAJOLA-IOCULANO - “Il Sindaco di Ventimiglia Ioculano è un bugiardo! Fosse ancora un funzionario di partito del PD sarebbe normale, ma visto che è un sindaco la questione è grave!”. Così il neo consigliere regionale Marco Scajola (FI) ha attaccato il primo cittadino frontaliero nel corso di un incontro post-elettorale e ribadito attraverso il suo profilo Facebook. Ma la replica dio Ioculano non si è fatta attendere: "Solo chiacchiere, ma nessun aiuto dalla regione"

L'ACCUSA - “Ioculano – rincara la dose Scajola - dichiara che la Regione è l'unico Ente che non ha sentito, falso!! Domenica mattina ero a Ventimiglia, come Consigliere Regionale inviato dal Presidente Giovanni Toti, per seguire e monitorare la situazione. Alle 11.30 circa ho telefonato al Sindaco Ioculano, per informarlo della mia presenza e per mettermi a completa disposizione per conto del Presidente Toti. Da lui nessuna richiesta e nessuna proposta... Quindi non menta e cerchi di fare il suo dovere!!”

LA REPLICA - Secca la replica del sindaco di Ventimiglia: “Non voglio fare nessuna polemica – commenta Ioculano – Delle telefonate e delle dichiarazioni ce ne facciamo poco. Ho fatto una richiesta precisa alla regione affinché mandasse qui dieci unità di protezione civile a dare una mano ai nostri volontari. Ci è stato risposto che non ci sono i presupposti. Tutto il resto sono chiacchiere”.

I NUMERI NON COINCIDONO - Sul numero esatto dei migranti presenti a Ventimiglia e che vorrebbero entrare in Francia per poi raggiungere altre località dell'Europa del Nord ci sono alcune discordanze. La Croce Rossa italiana, attraverso Fiammetta Cogliolo una delle rappresentanti regionali, a Primocanale ha detto che sarebbero circa 700. Secondo il sindaco Ioculano il numero più credibile si sarebbe ridotto, sarebbe di circa 500, anche perchè molti migranti avrebbero deciso di tentare altre strade per passare la frontiera.

PERIODO DEL RAMADAN - Tra il 17 ed il 18 giugno, secondo il calendario mussulmano, inizierà il Ramadan anche per i migranti mussulmani che si trovano sulla scogliera a Ponte San Ludovico, vicino alla frontiera con la Francia, per protestare contro la chiusura della frontiera franco-italiana. L'imam di Mentone ha raccolto in preghiera i migranti mussulmani che si stanno preparando al mese di digiuno comandato dal Corano. Le condizioni climatiche ed il caldo afoso potrebbero incidere sulle condizioni di salute dei credenti mussulmani che potranno bere e mangiare soltanto di notte dopo il calar del sole e fino all'alba.

SOLIDARIETA' - Alcuni ombrelloni per ripararsi dal sole sono stati donati dai cittadini di Ventimiglia ai profughi 'irriducibili' che hanno deciso di continuare la loro protesta restando sugli scogli dei Balzi Rossi a ridosso del confine francese. Non è questo l'unico gesto di solidarietà che gli abitanti della zona hanno rivolto ai migranti: peluche e giochi sono stati lasciati ai bambini che sono accolti alla stazione di Ventimiglia. C'è anche chi ha portato viveri e indumenti.