
Per la seconda volta in una settimana ci sarà anche il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini per cercare di trovare una soluzione mentre, in queste ore, fra Roma e Genova si rincorrono voci sui possibili nomi del Commissario.
Raffaella Paita, candidata del Pd sconfitta alle regionali liguri e ora capogruppo in consiglio regionale, accusa il ministro della Giustizia Andrea Orlando, spezzino come lei, di avere avviato "una crociata" contro la precedente amministrazione regionale avviando una discussione all'interno del Pd su "continuità e discontinuità". Lo dice la stessa Paita in una intervista a Repubblica Genova alla vigilia dell'assemblea regionale del partito ligure oggi pomeriggio.
L'assemblea, che si svolgerà alla presenza del vice segretario nazionale Lorenzo Guerini, dovrebbe portare al commissariamento del Pd dopo le dimissioni del segretario regionale Giovanni Lunardon (che alle primarie si è schierato con Sergio Cofferati).
Paita si schiera contro l'ipotesi di una conta all'interno del partito nell'assemblea di oggi. "Penso che al commissariamento non ci si debba arrivare con una ulteriore forzatura, con un voto e lacerazioni. Gli unici che hanno dato sentore di voler votare sono quelli che hanno sostenuto Lunardon", ha osservato, sottolineando che le dimissioni di
Lunardon sono "un fatto naturale ed inevitabile". "Nessuna proposta per una sintesi unitaria ha prevalso. Sarà Roma a darci una mano e però dobbiamo sentirci tutti impegnati perché il commissario non ha la bacchetta magica".
IL COMMENTO
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