
“I muscoli spezzini – dice una ambulante del mercato del pesce – vengono raccolti e poi stabulati nell’impianto di Santa Teresa. Ciò significa che sono disinfettati secondo procedure accurate e ben precise. Una volta ultimato questo processo, vengono insacchettati e messi in vendita. Dunque i nostri muscoli possono essere tranquillamente consumati senza alcun pericolo per la salute perché sono sani e certificati da analisi scrupolose. Le norme impongono disciplinari igienici severissimi e chi confeziona i mitili le rispetta alla virgola. Ne andrebbe della salute dei consumatori”.
“Le zone dove sono stati riscontrati valori sanitari fuori norma – aggiunge la commerciante – sono state sottoposte a nuove analisi. Sino a quando non saranno noti gli esiti, ci auguriamo stavolta positivi per la ripresa della raccolta, nella parte di mare a ponente del golfo non verranno raccolti muscoli e, di conseguenza, non saranno messi in vendita”.
Le vendite di cozze nostrane non sembrano per il momento aver subito contraccolpi. “Il consumatore – questo il commento finale -oggi è più attento ed anche maggiormente garantito da norme che non sono in alcun modo aggirabili, a meno che non ci si voglia mettere fuori dalla legge, ma quello è semmai il caso di chi vende prodotto clandestinamente, non certo il nostro. Noi siamo qui ogni giorno a mettere sui banchi prodotti sani e controllati”.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti