
Un’operazione complessa, che prevede il taglio dei ponti in blocchi di circa 70 tonnellate, che vengono poi portati a terra e tagliati in pezzi ancora più piccoli. Una sorte che sta già riguardando anche alcuni dei cassoni che fino a oggi hanno consentito la galleggiabilità del relitto. Già nelle prossime settimane quelli rimasti verranno completamente rimossi.
Una volta completata l’operazione, lo scafo verrà spostato di alcune centinaia di metri all’interno del bacino numero 4, dove quello che resterà della nave verrà smantellato all’asciutto. In tutto saranno 50mila le tonnellate di acciaio che andranno a riciclo. Una volta completati i lavori, che al momento procedono nei tempi previsti, di Concordia non resterà più niente, solo il ricordo di quelle 32 vite spezzate in quella tragica notte di quasi 4 anni fa.
IL COMMENTO
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