
Il sindaco di Genova ripete che per il momento non intende dire se si candiderà o meno nel 2017 (“sarebbe scorretto”), dubita che quanto accadrà alle comunali di Savona e La Spezia potrà influenzare il voto a Genova e stila l’elenco delle priorità degli ultimi due anni di mandato. In primo piano c’è ancora la messa in sicurezza del territorio.
Il mio primo pensiero sono le piogge - “Il primo tema per il sindaco di Genova quando si avvicina l’autunno è quello delle piogge – dice Doria - Genova arriva punteggiata di cantieri per opere per la messa in sicurezza del territorio. Però sono opere che richiedono tempo, quindi dobbiamo abituarci a sapere che siamo una città che rischia. Questa è la mia prima preoccupazione”. Lavori che richiederanno tempo. Quando saranno finiti Marco Doria potrebbe essere fuori da Palazzo Tursi e un altro sindaco potrebbe raccogliere i frutti del suo lavoro. “Succede sempre così”, commenta.
Erzelli: “Giusto il trasferimento” - Tra i temi da affrontare resta quello di Erzelli e del possibile trasferimento di Ingegneria. Proprio oggi in programma a Roma un incontro tra Comune, Università e Ministero. “Ci sono 75 milioni stanziati da Roma che insieme a risorse regionali dovrebbero servire per consentire il trasferimento della Facoltà di Ingegneria a Erzelli. Il Governo ha convocato la riunione perché vuole sapere cosa vogliono fare i soggetti locali. La mia posizione è che trasferire Ingegneria a Erzelli è una cosa positiva per la città. I soldi ci sono, dobbiamo saperli utilizzare. L’atteggiamento del Comune è che quei soldi devono essere destinati a Genova e faremo tutto il possibile perché questo avvenga”.
L’Università è in ritardo? “C’è stato un lungo contenzioni sulla procedura amministrativa da seguire per andare avanti con questo progetto. Sono questioni tecniche, ma sono importanti. Formalmente ci si è piantati su questioni giuridiche. Però con quello che accade nel nostro Paese su vicende di appalti pubblici non sono questioni di poco peso. Ora il governo dice: “Se non siete contrari dateci dei tempi”.
“Le promesse di Renzi? Le voglio verificare” - Da Doria anche una stoccata a Matteo Renzi, che dopo avere annunciato l’abolizione di Tasi e Imu sulla prima casa è tornato a promettere che i mancati incassi dei Comuni saranno coperti dallo Stato. Crede alle promesse di Renzi? “Le voglio verificare. Per ora c’è un annuncio, vedremo i fatti. Il presidente del Consiglio ha detto “via la tassa sulla prima casa”. Noi diciamo che nel momento in cui questa imposta viene levata si sottraggono importanti risorse ai Comuni e che se si sottraggono queste risorse si mettono a rischio dei servizi”.
IL COMMENTO
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