
C'è poco da essere allegri, però, nella notte di Bergamo. Che questa Sampdoria sia una squadra che in trasferta ha dei problemi, soprattutto di personalità, mi sembra evidente. L'Atalanta non è il Real Madrid ma Reja l'ha messa bene in campo e l'ha anche fatta correre nella maniera giusta.
La Sampdoria, invece, ha palesato tutti i suoi difetti: difesa che, anche per via delle assenze, balla terribilmente. Centrocampo incapace, o quasi, di costruire. Attacco con Eder che non può fare i miracoli se Muriel parte sempre e non arriva mai. Gioco poco sopra lo zero e questo chiama in causa certamente uno Zenga che si è giocato la carta del doppio trequartista(Soriano e Correa) e che ha impiegato troppo tempo a cambiare qualcosa(peraltro non mi aspettavo certo la scelta di Rocca).
Il punto è: ma questa Sampdoria è davvero più forte, come qualcuno dice, come forse pensa il Presidente Ferrero, di quella dello scorso anno? Di quella della prima parte di stagione credo proprio di no: un blocco granitico, dove tutti si aiutavano, dove non passavo uno spillo dietro e dove davanti Gabbiadini, Eder e pure Okaka facevano paura agli avversari. Questa Sampdoria ha perso Romagnoli, ha Silvestre e De Silvestri ai box, ha acquistato, si, qualità in mezzo con Barreto e Fernando che, però, sono ancora degli incompiuti e aspetta che sboccino Correa e Muriel(ma non può aspettare in eterno soprattutto il colombiano).
E' vero, Zenga in quasi 3 mesi non è ancora riuscito a dare un'identità tattica e di gioco alla Samp ma l'altro aspetto fondamentale è: quale dev'essere l'obiettivo in questa stagione? Fare meglio dell'anno scorso, come dice Ferrero? O assestarsi in un tranquillo centro classifica aspettando lo..svenimento di qualche grande e magari cercando di vincere contro le big?
A voi la palla e...buon Samplace 2015-2016 a tutti.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti