cultura

Nuova 'veglia' contro il disegno di legge sulle unioni civili e la teoria gender
2 minuti e 1 secondo di lettura
Da Nord a Sud in piedi per la famiglia, adesso. Con queste parole le "Sentinelle in piedi" annunciano che domenica prossima saranno a Montecitorio per dire no al testo sulle unioni civili e al gender. A questa iniziativa, seguiranno altre veglie da parte del gruppo che negli ultimi anni ha fatto parlare molto di sé, dividendo l'opinione pubblica. Le sentinelle saranno presenti anche a Imperia: l'appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre, alle ore 16, davanti al palazzo del Comune, dove si erano ritrovate anche lo scorso 23 maggio.

"Ogni giorno veniamo raggiunti da una serie ininterrotta di messaggi fatti per convincerci che l’amore sia solo emozione e che nel nostro paese esista una categoria di persone discriminata e privata dei propri diritti a causa dell’orientamento sessuale, si tratta di una menzogna che si può smontare con il semplice buon senso: non esistono nel nostro ordinamento giuridico diritti preclusi a qualcuno in base alle presunte attrazioni sessuali", dichiarano le sentinelle, che aggiungono: "Utilizzando le espressioni 'gli omosessuali', 'i gay', 'gli eterosessuali', la cultura del relativismo – diventata ormai dittatura del Pensiero Unico – svilisce le persone".

Le sentinelle commentano anche il provvedimento sulle unioni civili, che - scrivono - "di civile non ha nulla, poiché prevede che il bambino sia considerato come un oggetto e inoltre, come la stessa Cirinnà ha affermato, il ddl costituisce “un passo iniziale verso lo scardinamento, che già esiste nella nostra società, della famiglia tradizionale”. C’è un bene iscritto nel cuore di ogni uomo e che vede il compimento personale di ciascuno inscindibile dal nostro essere uomini e donne e dal nostro legame con la madre e il padre", affermano.

Le sentinelle spiegano poi le modalità della loro veglia, in cui le persone sono disposte "ad un metro di distanza gli uni dagli altri, in una rete che valorizza la presenza di ciascuno". Una veglia che avviene "nelle piazze, luogo dell’incontro per eccellenza" e "in silenzio per far emergere la voce della coscienza di tutti, anche di chi viene a contestare, spesso vittima arrabbiata e inconsapevole di essere oggetto di strumentalizzazioni". "La famiglia - concludono - è troppo importante per stare a guardare mentre viene distrutta, il cuore dell’uomo è troppo grande per cedere alle menzogne del potere".