cronaca

Il 3 novembre consiglio di vigilanza in Prefettura
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Rispetto dell'accordo del 2005, estensione dei contratti di solidarietà per altri due anni all'80%, un piano di investimenti e almeno cento assunzioni nel 2016: sono i punti contenuti nell'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio Regionale straordinario chiesto da M5s, Pd e Rete a Sinistra sulla vertenza Ilva. Tutti i 29 consiglieri presenti hanno votato a favore.

"Pacta servanda sunt", recita lo striscione esposto dalla tribuna. I patti vanno osservati, Seduta che si apre con cori e slogan da parte di un centinaio di lavoratori che hanno formato un corteo lungo piazza Dante per poi occupare la sala consiliare. "Il posto di lavoro non si tocca, lo difenderemo con la lotta", gridano. Vola qualche insulto.

"Il 3 novembre ci sarà il consiglio di vigilanza in prefettura, è compito di tutti gli enti locali dare garanzie ai lavoratori - spiega Edoardo Rixi - dev'essere riassorbita l'occupazione per dare garanzie sul lungo periodo. Non possiamo combattere ogni sei mesi. Al Governo chiederemo, riassunzioni delle persone in contratti di solidarietà. Sono questioni da risolvere nel minor tempo possibile".

"Abbiamo già incontrato il commissario Laghi per mettere in chiaro come la pensiamo: per dieci anni la politica è stata inadempiente. Per noi l'accordo del 2005 resta la legge fondamentale cui riferirsi. La Regione si batterà perché il governo metta i soldi. Non accetteremo mai revisioni unilaterali". Lo ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti.

Tutte le voci sono concordi: l'acciaio è strategico. "I lavoratori Ilva rappresentano quella parte di città che ha accettato l'idea di un'industria compatibile con l'ambiente. Ora non possono essere loro a pagare", hanno ricordato a più riprese il consigliere Pastorino e Bruno Manganaro, segretario Fiom, in apertura del dibattito.

"Se non si può mantenere la lavorazione degli zincati e delle bande stagnate, almeno si percorra la strada del reintegro attraverso lavori di pubblica utilità retribuiti con voucher", ricorda Alice Salvatore in un intervento accolto da applausi. Proposta che è stata poi integrata all'interno dell'ordine del giorno.

PARTITO DEMOCRATICO - Raffaella Paita e Giovanni Lunardon intervenuti in aula hanno dichiarato: “Oggi le tre opposizioni unite, Pd, Rete a sinistra, Movimento 5 Stelle, hanno voluto un Consiglio straordinario per affrontare la drammatica situazione dello stabilimento Ilva. La Giunta regionale non aveva neppure chiesto la convocazione del Consiglio, né presentato un ordine del giorno. Siamo molto soddisfatti che abbiano deciso di convergere sul testo preparato da noi. Il nostro ordine del giorno ribadisce che i patti si rispettano: l'accordo di programma va sorvegliato e attuato. E' necessario che la Regione dica parole chiare sulla cifra che intende investire nel bilancio a sostegno del reddito dei lavoratori. L’assessore Rixi è stato molto evasivo: servono 5 milioni di euro, non giri di parole, che infatti i lavoratori non hanno apprezzato. In questo modo sarà possibile, garantire il futuro degli stabilimenti Ilva, lavoro e salario adeguato degli operai".