
Una missiva che rappresenta "l’inizio di un percorso che ci porterà a chiedere conto della situazione esposta nelle sedi degli Enti cittadini soci dell’Aeroporto di Genova attraverso i nostri rappresentati in Camera di Commercio e in Autorità Portuale, nella certezza che in questa iniziativa saremo affiancati da altre categorie di imprenditori che non intendono più sopportare questa insostenibile situazione".
Assagenti riporta anche che la "situazione, peraltro recentemente segnalata anche dal senatore Maurizio Rossi con un’interrogazione parlamentare diretta al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti lo scorso 20 ottobre, consente all’unico vettore aereo che fornisce collegamenti con la capitale di applicare in assoluto monopolio tariffe esorbitanti e fuori da ogni logica".
L'associazione di categoria inoltre ha "disposto che i rappresentanti della nostra Associazione non partecipino più ai lavori del Consiglio della nostra Federazione Nazionale che si riunisce a Roma con cadenza più o meno mensile per non gravare sulle loro rispettive aziende, o sulla stessa Associazione in caso di rimborsi, con cifre insostenibili per imprese che già faticano a far quadrare i conti a fine anno".
IL COMMENTO
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