
E' Gianni Iadarola, amministratore del consorzio Mac (Mercato Agroalimentare Cavour) a dar voce a richieste e proposte dei commercianti della piazza: L'dea che viene avanti è quella di dotare il mercato giornaliero di una struttura più adeguata ai tempi. Noi cerchiamo di dare un servizio di qualità al cliente: vorremmo che anche la struttura in cui operiamo fosse più rispondente a criteri di modernità, pulizia ed igiene, oltreché alle norme vigenti".
"Quindi - spiega Iadarola - l'idea è quella di dotare il mercato, e in particolar modo i settori ittico e alimentarista, dove le norme igieniche sono giustamente più pressanti, di una struttura chiusa, al coperto, dove ad esempio non ci siano possibilità di presenze di piccioni o gabbiani. Una struttura, insomma, dove igiene e sicurezza viaggino in sintonia con la qualità del prodotto offerto".
"L'ideale per noi - insiste Iadarola - sarebbe una struttura chiusa e coperta per l'intero mercato. Chiaramente però l'ipotesi andrebbe condivisa con la città, l'amministrazione comunale, e resa compatibile con la disponibilità di risorse finanziarie. Credo però che almeno una przione della piazza abbia necessità di un intervento di questo tipo".
"Sarebbe oltretutto - conclude il dirigente del consorzio Mac - un'iniziativa capace di fare da apripista a quanto ventilato un paio d'anni fa, e cioè la crezzione di uno spazio dedicato allo street food, con prodotti del mercato cotti al momento e consumati per strada, o d'asporto, sul modello di mercati coperti come quello di Firenze. Firenze è una città a totale vocazione turistica, d'accordo, ma anche La Spezia, con l'avvento delle crociere, vuole cambiare passo in quell'ambito. Ecco allora che il primo passo è rendere piazza Cavour, che noi chiamiamo da sempre piazza del mercato, un luogo fruibile anche dai turisti, ma in senso più squisitamente commerciale".
IL COMMENTO
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