
A rispolverarlo in Val Trebbia è Elio Traverso con alcuni amici: i nostri nonni tagliavano la legna nei boschi – spiega – la sezionavano e costruivano carbonie da 60 piedi di circonferenza. L’impianto di legname doveva essere né troppo verdì né troppo secco: "Poi bisognava ricoprirlo seguendo determinate procedute attivando la carbonizzazione evitando che prendesse un fuoco eccessivo".
Nella parte superiore si inserivano dei piccoli pezzi di legno proprio per attivare una specie d’incendio utile ad avviare il processo che rendeva la legna carbone. Dopo alcuni giorni il carbone si estraeva con attenzione sempre rivolta a evitare il rischio rogo e per questo la presenza dell’uomo era costante. Ricordi e tradizioni fondamentali per l’economia contadini. Riti e usi riproposti a Pentema anche nelle settimane del presepe.
IL COMMENTO
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