
Il ricercato è uno dei tanti "cavalli" che vendono dosi di droga nei vicoli della città vecchia. Da quel nome gli inquirenti potrebbero risalire anche ai due complici che hanno preso parte all'aggressione sfociata nell'omicidio, due connazionali, pusher come lui. Impossibile per ora dire se l'identità del possibile assassino sia emersa dai rilievi effettuati dalla scientifica sui cocci di bottiglie rinvenuti in vico Biscotti o se, invece, si è arrivati a quel nome da fonti investigative.
Il senegalese braccato dai carabinieri, si vocifera nei vicoli, potrebbe essere stato tradito da un connazionale. Un altro spacciatore forse stufo delle pressioni che gli inquirenti dalla notte del delitto stanno esercitando sul mondo dei venditori di stupefacenti.
La comunità magrebina del centro storico ha consentito di fare luce sulla vera nazionalità della vittima del delitto: Mohamed Abulah è un marocchino e non algerino, come si credeva sino a ieri in base a dichiarazioni da lui rilasciate in passato alle forze dell'ordine. Un piccolo spacciatore non violento che forse ha fatto un errore: intralciare gli affari dei pusher senegalesi che agiscono nel centro storico.
IL COMMENTO
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