
Acli, Inas Cisl, Inca Cgil e Ital Uil, ogni anno trattano oltre 200.000 pratiche nella sola Liguria, informando e accompagnando le persone per tutelarle nel rapporto con gli enti previdenziali e assicurativi per affrontare richieste di pensione e prestazioni al sostegno del reddito. "Queste attività vengono, di fatto, finanziate attraverso un prelievo al lavoratore dipendente dello 0,267% dei contributi - ricorda Nicoletta Vivarelli, patronato Acli Liguria - che di fatto ci consente di finanziarci e poter svolgere questa attività in maniera gratuita".
"Noi ci chiediamo il perché di questa scelta, perché tagliare i fondi ai patronati vuol dire togliere servizi ai cittadini - sottolinea Massimo Ramenzoni, direttore patronato Inas Cisl - senza risparmio da parte dello Stato. Non vorremmo che questo fosse un attacco indiretto ai sindacati e ai corpi intermedi dello stato". La campagna #xidiritti e #iocimettolafaccia si avvale anche della forza divulgatrice dei social network e avrà anche momenti per sensibilizzare i cittadini.
"Abbiamo deciso di manifestare il nostro disagio - conclude Cinzia Boscaglia, responsabile ItalUil Liguria - chiudendo tutti i nostri sportelli, domani, con un presidio all'Inps e poi in Prefettura. Sabato, invece, metteremo gazebo in Piazza De Ferrari per spiegare ai cittadini cosa succederà se verranno confermati i tagli"
IL COMMENTO
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