
"Bene l'aumento del Preu sui giochi e la volontà di ridurre l'offerta di gioco sui territori, nonchè l'introduzione del divieto di pubblicità in televisione in determinate fasce orarie, con la previsione di poter giungere ad ulteriori limitazioni. Ricordo che al Senato ho presentato un DDL proprio per giungere al divieto tout court, sul modello di quanto avviene per i prodotti da fumo", sottolinea Albano.
"E' inoltre assai importante assistere a un autentico cambio di prospettiva da parte dell'Esecutivo, secondo il quale, nelle parole di Baretta, i giochi non saranno più solo un problema legato al gettito ma la questione sarà affrontata tenendo conto della tutela delle fasce minorili che sono le più esposte al rischio, passando necessariamente dalla Conferenza Unificata annunciata per febbraio", conclude la senatrice.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti