
"Se qualche passo avanti è stato fatto per esempio sui parchi - spiega il consigliere Giovanni Lunardon - cedendo alla nostra richiesta di inserire l'obbligo di variante al piano integrato, in caso di nuove volumetrie rimane però ancora il nodo gravissimo delle delocalizzazioni che riguardano le aree agricole, per questo il ddl è per noi irricevibile".
Tra gli emendamenti che verranno presentati dal Pd quelli che chiedono di escludere dal Piano Casa le zone di pregio, i parchi costieri e gli edifici condonati. Un altro riguarda la clausola di salvaguardia dei Comuni che con una propria delibera devono poter determinare come viene applicato il Piano casa dentro un'area comunale. Infine il Pd chiede il mantenimento della quota di edilizia sociale per le nuove costruzioni.
IL COMMENTO
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