Unioni civili, affondo di Bagnasco: "No al ddl Cirinnà, i problemi dell'Italia sono altri"
E l'Arcivescovo sostiene la manifestazione del 30 gennaio a Roma
57 secondi di lettura
Nuova dura presa di posizione dell'Arcivescovo di Genova e Presidente della Cei Angelo Bagnasco a proposito del DDL Cirinnà sulle unioni civili. Parlando nella cattedrale di San Lorenzo, a Genova, a margine della messa per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, Bagnasco ha detto:"ci sono diverse considerazioni da fare ma la più importante è che mi sembra una grande distrazione da parte del Parlamento rispetto ai veri problemi dell'Italia: creare posti di lavoro, dare sicurezza sociale, ristabilire il welfare".
"Noi vediamo - ha aggiunto - nelle nostre parrocchie una grandissima coda di disoccupati, inoccupati, di gente disperata che non sa come portare avanti giorno per giorno la propria famiglia. Di fronte a questa situazione - ha proseguito il cardinale - tanto accanimento su determinati punti che impegnano il governo e lo mettono in continua fibrillazione mi pare che sia una distrazione grave e irresponsabile".
Per Bagnasco, inoltre, è una manifestazione "condivisibile" e dalle finalità "assolutamente necessarie" il Family Day in programma a Roma il prossimo 30 gennaio per chiedere il ritiro del ddl Cirinnà.
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico