
Ai funerali nella Santuario della Pace, ad Albisola Superiore, c'erano tante persone: amici, parenti e semplici concittadini. Come ha ricordato l'avvocato di Giuseppe Maria Gallo, legale della famiglia, "il loro è un dolore composto e partecipato. Molti parenti sono venuti apposta da Gaeta", luogo di provenienza del pensionato ucciso.
Nello stesso giorno arriva la conferma: Jorgen Wilson Valverde Cevallos, il 35enne ecuadoriano che conduceva l'auto killer sotto l'effetto di alcol e droga, rimarrà in carcere. Lo ha deciso il gip definendolo "pericoloso". Evento accolto come un barlume di speranza da Milena, la moglie della vittima: "Una piccola buona notizia in una disgrazia - ha detto - Noi ci batteremo perché venga approvata la legge sull'omicidio stradale. Chi si mette alla guida ubriaco o drogato ha un'arma in mano".
Ma dalle indagini è emerso che insieme a Valverde c'erano altre quattro persone in macchina, che poi si sono dileguate senza prestare soccorso né lasciare tracce. La moglie Milena lancia un appello: "Quegli assassini si facciano avanti e si costituiscano, se vogliono avvicinarsi al nostro perdono". Oppure Valverde "si metta una mano sulla coscienza e faccia i loro nomi".
Venerdì alle 20.30 si terrà una fiaccolata in suo ricordo lungo le vie di Certosa.
IL COMMENTO
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