cronaca

Il titolare del dicastero all'Ambiente con Toti e Doria nei cantieri
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ll ministro per l'ambiente Galletti con il coordinatore dell'ufficio rischi idrogeologici della Protezione civile nazionale Oreficini hanno preso parte al sopralluogo sui cantieri di Bisagno e Ferreggiano con il governatore Toti, il sindaco Doria, gli assessori regionale Giampedrone e comunale Crivello e il responsabile di #italiasicura Grassi.

"Oggi sono venuto a rendermi conto di persona dell'apertura dei cantieri. Ma l'impegno non finisce qui nè per Genova nè per il resto d'Italia. L'obiettivo è evitare nuove tragedie" ha detto Galletti "all'inizio del lavoro del governo avevamo preso l'impegno di partire con i cantieri. Sappiamo che è un lavoro lungo e che richiederà anni ma se non si parte non si arriva mai - ha siegato Galletti - Abbiamo investito molto su Genova perchè è una delle zone dove c'è maggior rischio. Abbiamo iniziato dalle grandi città metropolitane, Genova è tra queste.

Stiamo facendo probabilmente una delle più grandi ristrutturazioni idrauliche che sia mai stata fatta in Italia, sono molto orgoglioso - ha aggiunto il ministro - che nel tempo riusciremo a porre rimedio a uno dei problemi che questa città ha vissuto in maniera drammatica. Mi dà piacere appartenere con il sindaco, con il direttore di Italia Sicura e con il presidente della Regione Liguria a una squadra che pone rimedio a un problema che sembrava irrisolvibile".

TOTI - "Grazie alla sintonia tra ministero, Missione Italia Sicura, Comune e Regione e quindi salvo inciampi e se i finanziamenti continueranno a arrivare puntuali, come devo dire sinora è avvenuto, credo che i tempi saranno rispettati alla lettera", commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante il sopralluogo.

Il governatore ha spiegato che "con la Città metropolitana stiamo ultimando la gara per l'appalto del lotto che riguarderà la stazione Brignole. Direi che è un buon esempio di amministrazione che funziona e è il segnale che le istituzioni si sono convinte che investire in Liguria è una cosa buona e giusta. La Liguria è una porzione importante del Paese, ha sofferto tante politiche disgraziate rispetto al dissesto idrogeologico e è un territorio importante per la logistica e per l'intero Paese con i suoi porti e retroporti. È giusto metterla in sicurezza per chi ci abita e perché Genova è strategica per il sistema Paese".

DORIA - "Il ministro diceva che sarà soddisfatto quando verrà a inaugurare opere, io posso dire che lo sarò quando potrò camminare, vedere la pioggia che cade e essere tranquillo". Così il sindaco di Genova, Marco Doria, che sottolinea: "A Genova ci sono 50 km di corsi d'acqua che, nei secoli, sono stati completamente coperti e su questi abbiamo cominciato a intervenire e lo stiamo facendo con grande impegno e grande fatica. Io penso che la tempistica si debba rispettare e una giornata come oggi ha anche l'obiettivo di verificare che i lavori vanno avanti nei tempi giusti".

"Per i lavori per lo scolmatore del Bisagno dovrà essere completata la progettazione - ha detto Doria - i finanziamenti esistono e, una volta messo a punto il progetto ci sarà il bando di gara e partire i lavori. Conto che questo avvenga entro il ciclo amministrativo ma questo dipende dal commissario straordinario che è il presidente della Regione".

LO STUDIOL'alluvione di Genova dell'ottobre 2014 provocò danni agli edifici e ai beni contenuti per cento milioni di euro e mise a rischio la vita di 12.710 persone. Con la sistemazione idraulica e la sicurezza garantita dalle opere che si stanno attuando sul torrente Bisagno e sul torrente Fereggiano i danni sarebbero ammontati a 10 milioni e le persone a rischio sarebbero state 760. È quanto ha rivelato lo studio presentato dalla Fondazione Cima al ministro per l'Ambiente Gian Luca Galletti in visita ai cantieri.

Luca Ferraris, vicepresidente della Fondazione Cima ha detto che si tratta del primo studio che applica la piattaforma per analisi multi rischio Rasor (Rapid Analysis and Spatialization of Risk) per misurare gli effetti delle opere di messa in sicurezza nel bacino del Bisagno. Ipotizzando una serie sfortunata di eventi alluvionali come quelli che hanno caratterizzato gli ultimi quarant'anni, lo studio dimostra una convenienza economica di lungo periodo: l'investimento di 251 milioni per i cantieri sarebbe rimborsato in circa 50 anni.