
Si profila dunque uno scontro tra donne per la poltrona di sindaco di Savona con la Caprioglio da una parte e Cristina Battaglia per il centrosinistra. In mezzo tra gli schieramenti il terzo incomodo, Salvatore Diaspro, che porta avanti la candidatura per un Movimento Cinque Stelle in continua espansione sotto la Torretta. Nel centrodestra perdono dunque quota le candidature di bandiera e di facciata che erano state messe in campo negli ultimi giorni per tenere alta l'attenzione.
"Per usare una metafora calcistica stiamo facendo le convocazioni per la Nazionale - ha dichiarato Alessandro Parino candidato di bandiera per Fratelli d'Italia - siamo una squadra forte con diverse individualità. Si tratta di fare una valutazione serena senza che nessuno sgomiti. L'obiettivo fondamentale è vincere questo comune e liberare Savona dal malgoverno".
Il nome di Parino è uscito dopo quello di Massimo Arecco per la Lega Nord. Fatto questo che aveva pensato ad una frammentazione della coalizione.
"Chiunque sia il candidato, gli altri saranno al suo fianco - ha precisato Parino - Ilaria Caprioglio? Può unire, nessuna pregiudiziale. La scelta sarà serena, non assisterete a faide e litigi come accaduto nelle primarie del centrosinistra.
Certo il candidato arriva ormai a due mesi dalle elezioni in una situazione che pone il centrodestra in svantaggio. "Siamo in svantaggio? Ribalteremo questo svantaggio, per tornare ad una metafora calcistica, come ha fatto la Juve in campionato parlando in modo semplice - ha sottolineato - Questa città può essere governata in modo semplice e cristallino da un gruppo di persone per bene".
IL COMMENTO
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