cronaca

Il vento e le correnti spingono il petrolio al largo
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Il greggio fuoriuscito domenica sera dall'oleodotto Iplom a Genova ha causato una moria di pesci e sta mettendo in pericolo molti uccelli che vivevano nei torrenti e in mare. Un germano reale coperto di petrolio è stato segnalato dai portuali nel porto di Genova, e conferma che il greggio è arrivato in mare, dentro lo scalo, fra i moli. Una moria di pesci è segnalata alla foce, dove sono affiorati cefali e altre specie di pesci che vivono in mare nei pressi del torrente Polcevera. Più a monte, nel rio Pianego e nel Fegino, vicino alla zona del guasto, gli abitanti segnalano una moria di rane.

CLASS ACTION - Il Codacons lancia una maxi azione risarcitoria collettiva dopo la fuoriuscita di greggio in Valpolcevera. "Tutti i cittadini genovesi possono unirsi in una class action e chiedere il risarcimento per i danni prodotti all'ambiente e per l'inquinamento di suolo e acque del territorio provocato dallo sversamentoIn queste ore migliaia di uccelli e pesci stanno morendo a causa della contaminazione ambientale, e il petrolio fuoriuscito avrebbe raggiunto il mare presso il porto di Genova. Attraverso la nostra azione, i residenti genovesi possono costituirsi parte offesa nell'inchiesta aperta dalla Procura, e chiedere in qualità di cittadini danneggiati un indennizzo nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili della grave situazione determinatasi", ha spiegato il presidente Carlo Rienzi.

CHIAZZE DI GREGGIO IN MARE - Alcune piccole chiazze di greggio, sospinte dal vento e dalle correnti, sono sfuggite alle panne e si stanno indirizzando verso il largo. E' quanto rende noto Arpal in un comunicato sugli sforzi in atto per limitare i danni provocati dalla fuoriuscita di greggio nella Valpolcevera. Arpal rende noto di aver lavorato sul luogo dell'incidente, lungo il rio Pianego, il torrente Fegino e nel letto del Polcevera, in mare dentro e fuori la diga, presso lo stabilimento Iplom di Busalla, in sede con le simulazioni modellistiche, nei laboratori di analisi, al centro meteo e al coordinamento con i diversi enti coinvolti nella gestione della delicata situazione ambientale. Impegnata una squadra di oltre trenta specialisti, trasversale alle varie competenze di Agenzia. Prima della stesura della quarta linea di panne alla foce del Polcevera, il gruppo mare aveva effettuato campionamenti fino alla diga di Levante, evidenziando nel primo pomeriggio fuoriuscite di greggio in porto.

VENTO FORTE, UN PROBLEMA - Il vento forte sta spingendo il petrolio dai greti dei fiumi nel mare del porto di Genova: per questo motivo è bene accelerare le operazioni di bonifica avviate dalla Iplom sui greti dei torrenti Polcevera e Fegino dopo la rottura dell'oleodotto della società di Busalla avvenuta domenica sera. É quanto è emerso daL summit nella Capitaneria di Porto di Genova e a cui hanno preso parte due tecnici dell'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) inviati dal ministro all'Ambiente Gianluca Galletti, che sin da domenica sera segue con attenzione quanta sta accadendo in Valpolcevera. All'incontro, oltre all'ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di Porto di Genova, c'erano i tecnici dell'Arpal (Agenzia di Protezione Ambientale per la Liguria) che hanno il compito di monitorate i danni ambientali provocati dal disastro e referenti principali del magistrato titolare dell'inchiesta, il sostituto procuratore Alberto Landolfi, avviata per fare luce sulle cause dello sversamento di greggio.

BONIFICA, TOTI: "SERVE UN CAMBIO DI PASSO" - "L'Iplom ha fatto tutto quanto le era possibile, ma nella bonifica dei torrenti interessati dal disastro ha fatto poco e ora serve un cambio di passo entro venerdì perchè nel fine settimana è previsto il ritorno del maltempo e non possiamo permetterci il lusso di perdere tempo". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti alla fine dell'incontro tecnico svolto nella Prefettura di Genova e a cui hanno partecipato fra gli altri oltre al prefetto Spena gli assessori alla Protezione Civile di Regione e Comune Giampedrone e Crivello, la Capitaneria di Porto, l'Arpal e l'azienda stessa. 

ENPA IN SOCCORSO DEGLI ANIMALI - Anatre, aironi, papere, germani e oche, sono decine gli esemplari soccorsi dall'Enpa di Genova. Una volta prelevati dall'area inquinata, i selvatici, intrisi di petrolio e con gravissimi sintomi di intossicazione vengono portati presso la sede della Sezione genovese dove i volontari li trattano prima con oli vegetali leggeri, per pulire le piume dal petrolio, quindi con detergenti neutri per rimuovere gli agenti contaminanti. 

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE -  Sei deputati liguri del Pd hanno presentato un'interrogazione parlamentare sulla fuoriuscita di petrolio nella Valpolcevera nella quale chiedono al governo "se non ritenga opportuno verificare se le misure di sicurezza dell'impianto fossero adeguate e se siano state immediatamente attivate". Mara Carocci, Raffaella Mariani, Mario Tullo, Anna Giacobbe, Lorenzo Basso e Franco Franco chiedono al governo "se non ritenga urgente, dopo aver provveduto a tutti gli approfondimenti necessari per valutare lo stato d'emergenza, attivare le risorse che sarà possibile mettere in campo per rispondere tempestivamente ai danni ambientali provocati da questo grave incidente".