
Il dato negativo tocca invece gli investimenti delle imprese che sono diminuiti. Parla di ripresa "fragile" il direttore della sede genovese della Banca d'Italia, Mario Venturi. "C'è stato un aumento dell'occupazione, del terziario e delle attività industriali. Un aumento che deriva soprattutto dalle componenti di domanda interne e soprattutto da una crescita dei consumi delle famiglie derivanti anche dalle forme di stabilizzazione del reddito introdotte dal governo", spiega.
Le famiglie, insomma, hanno ripreso a spendere. Gli acquisti di beni durevoli sono infatti aumentati del 7,7% grazie ai veicoli (le immatricolazioni sono aumentate del 13,8%) e agli elettrodomestici e sono tornati a crescere i finanziamenti alle famiglie (1%) trainati dal credito al consumo (+3,2%). Per quanto riguarda l'industria ligure, il fatturato nel 2015 è aumentato del 2,2% secondo l'indagine condotta dalla Banca d'Italia presso imprese con almeno 20 addetti, ed è cresciuto il numero delle imprese che hanno dichiarato un incremento delle vendite che secondo le previsioni continuerà anche quest'anno. Inoltre la quota di bilanci in utile è passata dal 72 al 78%.
La spesa per investimenti fissi, invece si è invece ridotta e sono calate le esportazioni (-4,2%). Niente ripresa per il settore delle costruzioni ridotto di un ulteriore 0,5%. La fotografia del 2015 premia il terziario, con commercio e turismo che ha visto crescere sia le presenze italiane sia quelle straniere. "È migliorata la qualità del credito - spiega infine il rapporto -. I tassi di ingresso in sofferenza sono rimasti sui livelli del 2014 sia per le imprese (3,5%) che per le famiglie (1,2%) e per la prima volta dall'inizio della crisi si è ridotto (-15%) il numero delle procedure fallimentari".
IL COMMENTO
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