
Per Marco Senatore, presidente provinciale di Asshotel Confesercenti, a Genova "francesi e tedeschi continuano a essere lo zoccolo duro delle entrate ma si vede anche qualche giapponese e, novità di quest'anno, sono in arrivo gli scandinavi: anche se da questo punto di vista resta da capire se norvegesi, svedesi e finlandesi stanno scegliendo Genova come destinazione turistica vera e propria o si appoggiano alla nostra città semplicemente come punto di partenza per le crociere. Chi è quasi scomparso è il turista sudamericano, brasiliano in particolare, a causa del difficile momento economico e politico attraversato da molti paesi latinoamericani".
"La tipologia di turista prevalente - aggiunge Senatore - è quella low cost: tanti backpackers e pernottamenti che non superano le due notti. Il turismo genovese continua ad essere di tipo mordi e fuggi, nell'ambito magari di un più ampio tour dell'Italia o di un semplice fine settimana fuori porta. Mentre la settimana di vacanza continua a rimanere appannaggio delle due riviere".
Il fattore economico, d'altra parte, continuerà ad essere la principale discriminante per chi resterà a casa ma anche per chi partirà: oltre il 55% di coloro che non si sposteranno questa estate ha indicato quale motivo principale l'eccessivo costo delle vacanze seguito da problemi familiari (11%) e impegni di lavoro (9%).
IL COMMENTO
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