"La norma nasce per garantire la sicurezza delle navi. Per il porto di Genova però è anche un problema logistico: ogni giorno entrano quattromila camion, almeno duemila con contenitori per l'imbarco. Per evitare congestionamenti dello scalo e di strade e autostrade si stanno organizzando pese esterne nei nodi di traffico ma sarà necessario lavorare anche più a monte, cioè se possibile far partire i prodotti già pesati dalle fabbriche. Tutte le informazioni dovranno essere convogliate su E-Port, il sistema informatico dell'Autorità portuale", ha spiegato Pettorino in occasione del convegno organizzato dai giovani di Spediporto.
Proprio gli spedizionieri genovesi hanno costituito il consorzio Vgm con due punti di pesatura a Tortona e pensano a Ovada e Ronco. Rte a Rivalta ha due pese, altri stanno organizzandosi. In tutto oggi sono sei i punti di pesatura esterni al porto, più, all'interno, cinque al Vte e due a Sampierdarena. "La direzione porti ha chiesto a tutte le Autorità portuali di fare un censimento delle singole realtà entro domani per avere un quadro completo e siamo disponibili a un tavolo con l'autotrasporto" dice Luigi Merlo, consulente del ministero.
IL COMMENTO
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