
L'area ha l'autorizzazione della Asl ed è stata oggetto di adeguamenti nelle ultime settimane. Secondo Palazzo Tursi è tutto pronto per un trasferimento che l'assessore Emanuele Piazza definisce “provvisorio”. Ma l'ostilità dei grossisti non si placa. Il sito di Cà de Pitta non piace. Anche perché, in una città orgogliosamente marittima, vendere il pescato nella valle del Bisagno è un vero paradosso. Pronte, dunque, altre iniziative di protesta.
L'assessore Piazza ricorda che “ci saranno altri interventi da fare”, ma l'obiettivo è riprendere l'attività di mercato a pieno regime. “Se gli operatori del mercato presenteranno un progetto concreto e supportato da un piano finanziario, allora lo valuteremo in maniera molto veloce e molto seria”, assicura. Ma per ora il Comune non arretra. E il malumore cresce.
IL COMMENTO
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