
L'imprenditore milanese era il quarto membro dell'associazione della quale il comico genovese è presidente e rappresentante legale. Di fatto, il leader pentastellato ha il potere di revocare l'uso del simbolo anche ai parlamentari: è lui, d'altronde, a inibirne l'uso agli espulsi tramite lettera raccomandata.
Il direttorio, in rappresentanza dei parlamentari, punta ad entrare nell'associazione al posto di Gianroberto Casaleggio. Ma anche l'Associazione Rousseau aspira a non esserne esclusa. In passato Movimento e simbolo erano utili ad equilibrare i pesi tra Grillo e Casaleggio. Ora, potrebbe servire da cassa di compensazione tra direttorio, la fondazione Rousseau e lo stesso Grillo.
La questione è ancora aperta. Grillo, che ieri non ha partecipato all'incontro ed è rimasto in vacanza in Sardegna, non ha fretta. L'unico cruccio è quello delle possibili richieste di risarcimento che potrebbero giungere dai ricorsi degli espulsi. Anche per questo la sua attenzione è rivolta principalmente alla modifica dello Statuto.
IL COMMENTO
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