
“La scelta di lucrare sul canone aggiungendolo alla bolletta della fornitura elettrica si sta rivelando complicata e difficile per i cittadini – spiega Guastavino a Primocanale – e uno dei principali problemi è distinguere tra chi già paga il canone sulla casa principale e chi invece risulta intestatario di un'utenza per la seconda casa”. Una confusione che, manco a dirlo, trae origine da un nodo burocratico.
“Fino a giugno si poteva presentare una domanda all'Agenzia delle Entrate per segnalare la proprietà di seconde case – continua Guastavino – poi però dal 21 aprile è stato attivatuo un nuovo modulo, che è diventato l'unico modo per segnalare la situazione patrimoniale delle persone”. Morale? Molte persone, ignare della novità, si sono trovate un doppio canone da pagare.
Come comportarsi? “Se si ritiene di non dover pagare, noi consigliamo di pagare solo la bolletta della luce”. Anche perché, altrimenti, si rischia di avere problemi con la fornitura di energia elettrica. Ma l'insolvenza anche parziale del canone presenta il pericolo di un intervento da parte di Equitalia. Insomma, bisogna stare attenti. “Meglio comunque rivolgersi ai nostri sportelli. In attesa di capire come sbrogliare la matassa, ascoltiamo la gente. E poi cercheremo di accompagnarli”, conclude il presidente di Adoc Liguria.
IL COMMENTO
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